venerdì 4 maggio 2018

Piove (ai giorni nostri)

Taci. Che già piove

ed è pure venerdì,

vediamo di non aggiungerci

anche i tuoi brontolii.

Ascolta. Piove

dalle nuvole compatte.

Piove sul bucato steso

che non ho fatto in tempo a ritirare,

piove sul parcheggio sotto casa

che no, non è coperto,

piove su la tangenziale

intasata,

su le macchine in doppia fila

davanti la scuola,

su gli ausiliari del traffico

che stanno come falchi a spiare


dove parcheggerò.

Piove su i nostri volti,

perché come tieni l’ombrello tu

non lo tiene nessuno,

piove su le nostre mani

ignude,

su i nostri vestimenti

leggieri,

perché sì, ebbene sì,

ignara, il cambio stagione

lo avevo fatto,

piove su i freschi pensieri

che sempre il tuo

rapporto pessimo con l’ombrello

schiude,

su la favola bella

che ieri t’illuse, che oggi m’illude,

che non avrebbe piovuto.

E noi saremmo partiti.

                                            (Irene.Z.)

 Un mio vecchio giocoso tributo a La pioggia nel Pineto di D'Annunzio.

 Sarò malata di appartenenza alle parole, ma, ad ogni accenno di pioggia, io prendo a recitare tra le labbra i versi conosciutissimi di Gabriele che mi fanno vibrare, mi deliziano e mi incantano come la prima volta in cui la maestra Giuditta, spalle alla lavagna, li proclamò con fervore davanti all'intera classe mia di quarta elementare.

Era forse primavera. Un giorno di piovosa primavera come questo.

Era gagliarda, la maestra Giuditta, sorda ma gagliarda.

Non sorda, sorda, nel senso che non sentiva nulla. Sorda probabilmente da tappo forte di cerume, o magari faceva solo finta di non sentire, per non ascoltare le inutili facezie della gente. 

Così diceva lei, Non ascoltate le inutili facezie della gente, non ascoltate, leggete le poesie, recitate i poeti a voce alta quando vi tediano con inutili pettegolezzi.

E giù di braccio che fendeva l'aria, le scuoteva spalle e vestito e dirigeva la mano che come un'energica ed appassionata direttrice di orchestra accompagnava la voce squillante:


...piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.


Da Internet 








21 commenti:

  1. Grande Irene!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Bello l'insegnamento della tua maestra. ARia fritta... tanto per non far fare la muffa ai denti. Caxxate! CChe però fan venire l'ulcera se gli dai retta.
    Ma he vadano a... spasso sotto la pioggia e senza ombrello! ahahahah

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    1. Si, ho avuto la fortuna di avere bravi insegnanti, a partire dalla maestra per la quale ho vissuto un'adorazione che era poi reciproca... ^_^
      Patti i cazzari devono solo che andare... e andare andare andare... :DDD
      Buon inizio settimana :***

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  2. Cara Irene, ci ai presentato la pioggia, purtroppo non è solo in versi che ci ai presentato ma è la realtà, questo tempo fa proprio i capricci, un proverbio di che e rimasto da sposare per fare ciò che vuole.
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio.
    Tomaso

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    1. Buon inizio settimana, Tomaso caro! Dai dai, che sta per tornare il sole e dopo, tutti al mare, tutti al maaareeee... ^_^
      Ti abbraccio forte forte <3

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  3. wow Irene! Hai avuto una super maestra!

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    1. Barby ^_^... come va la risistemazione del tutto? Uuuee, riprendiamo presto con Ispirazioni, eh ^_*...anche quello mi manca tantissimo :***

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  4. Ebbè... il caro vecchio Gabi.
    Bellissimi anche i tuoi versi, bella sempre la pioggia di primavera: fresca, malinconica, particolare. Ci spinge a ricordare, ricordare dolci sensazioni come la maestra del passato... non ci sono più insegnanti così.

    Moz-

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    1. A me la pioggia piace a prescindere. Se non avessi due figli piccoli e un marito da portare in giro, fosse per me pioverebbe sempre. O comunque su sette giorni ce ne sarebbe uno di sole e sei di nuvoloni nostalgici e struggenti... Sò difettosa, mia madre lo dice sempre XDDDD
      No, oggi se entri in una scuola, fosse anche elementare, ti piglia l'ansia. Pare di stare ad Oxford, ma stringi stringi non se ne cava una goccia che equipari la sostanza del passato.
      Bacio, Miki :*

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  5. Brava Irene e brava anche la maestra Giuditta, un po' sorda come tutte le maestre, che ti ha dato buoni consigli. Ciao e buona serata.
    sinforosa

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    1. Grazie Sinforosa, se non sbaglio anche tu sei una maestra ^_^... Forse mi sarebbe piaciuto essere una maestra, peccato non me ne sia accorta prima, anche se sono consapevole che esserlo comporta tanta tanta responsabilità.

      Un abbraccio! <3

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  6. Irene ... quanto adoro le poesie ....chissà se in questi tempi moderni le impartiscono ancora ....invece nel mio cuore il caro maestro delle elementari Silvo ..che amava Pascoli, Carducci , Foscolo e il sommo Alighieri e in ogni frase che diceva citava un pezzetto di poesia quella che più si addiceva all'argomento ...ma sopratutto la Divina Commedia... era speciale tanto che mi ha fatto innamorare ...pensa te... di Caronte ....e all'esame di quinta gliel'ho portata a memoria... ma l'ho sempre ricordata ... chissà perchè
    forse perchè così terribile ....
    sai che farò... imparo anche la tua che è dolce e malinconica ....come la pioggia a primavera ....e a Vitto la insegni? dai almeno l'inizio ...
    un abbraccio infinito ....

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    1. Ecco, lo sapevo che dietro la tua dolcezza e l'infinita sensibilità doveva esserci un maestro coi fiocchi, o con le poesie... ^_^...
      Te pure, però, che ti fai piacere il canto su Caronte :D, che per altro piace anche a me:

      Ed ecco verso noi venir per nave
      un vecchio,bianco per antico pelo,
      gridando: "Guai a voi, anime prave!
      Non isperate mai veder lo cielo:
      i' vegno per menarvi a l'altra riva
      ne le tenebre etterne,in caldo e 'n gelo.

      Ci sarà mica attinenza con un paio di sfighe che ci perseguitano?? ihihihihihihihi...

      Alla piccolotta piacciono moltissimo le cose in rima e al momento impara a memoria le canzoni... ma già ne hai avuto assaggio ^_*

      Ti abbraccio forte forte forte <3

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  7. La pioggia ha più di quanto si pensi ispirato sempre molti poeti. Bello il tuo esperimento e giusto la poesia è un messaggio importante che arriva alle anime.

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    1. Un abbraccio Daniele, buon inizio settimana ^_^ :*

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  8. Brava, sei stata capace di non farmi pensare a un riadattamento della poesia dannunziana.
    Avevi una maestra in gamba: a me, invece, non me l’ha fatta amare nessuno e per questo mi sento tanto distante dal provare emozioni leggendo opere in versi.

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    1. Io ho un debole per il riadattamento delle poesie. Sai chi amo a dismisura? Maurizio Lastrico, il comico di Zelig... Oddio, quello mi fa morire, come riadatta lui non riadatta nessuno...
      Ed amo la poesia, sempre amata. Detesto solo la costrizione scolastica di voler attribuire necessariamente un dato significato ad un dato verso di un dato autore. Magari uno scriveva: Gira sù ceppi accesi/Lo spiedo scoppiettando... E giù a voler dare mille significati, mille metafore, un numero indefinito di sfumature. Ma porca paletta, non poteva essere che voleva veramente dire lo spiedo, o magari poverello non trovava la rima e le è venuta solo con lo spiedo scoppiettante, no?

      Ti bacio Marina ^_^ :*

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    2. È proprio sta capacità di ricerca sfrenata di sottintesi e metafore che mi manca. Io ci avrei visto ceppi e spiedo. 🤗

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  9. Mi aveva incuriosito molto, passando qui e lì per vari blog, il tuo "Diario di unqa donna senza importanza" ... e da lì sono arrivata fino a questo ... scrivi bene ... mi farà piacere seguirti ... anche io ci sono da poco ... a presto!

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    1. Ciao Stella! Benvenuta ^_^
      Grazie per i complimenti, non mancherò di ricambiare la visita, adoro scoprire nuove letture.
      A presto, dunque, e buona domenica :*

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  10. So cosa vuole dire avere un bravo maestro. Ne ho avuto uno pure io!
    Ringrazio ogni giorno, che mio figlio, attualmente in quarta elementare, abbia maestri di una certa età, di grande esperienza, di umanità infinita.
    Si porterò dietro un bagaglio, di cui ora ovviamente non si rende conto, ma che sarà presente in ogni fase della sua vita.
    Viva i maestri!!! Quelli veri, che per fortuna esistono ancora.

    La pioggia ... la amo e la odio ... dipende dai giorni.

    La tua poesia, neppure dirlo, è meravigliosa. Come ogni cosa che scrivi.

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    1. In realtà io la pioggia la amo, con l'unica eccezione di quando devo portare Lollo a scuola... è un incubo in quel frangente!

      Mi son tanto taaantoooo pentita di non essermi buttata sull'insegnamento, taaaanto!!

      Ma daaaiiii, è che mi vuoi bene, e quando mi leggi, leggi con amore, per quello vedi ogni cosa che scrivo meravigliosa :****

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